Il ritorno delle cucine chiuse: perché oggi si ripensa l’open space (senza rinnegarlo)

Se stai progettando o ristrutturando casa, probabilmente ti sei posto questa domanda:
meglio cucina open space o cucina chiusa?

Negli ultimi anni l’open space è stato considerato quasi una scelta obbligata. Abbattere pareti, unire cucina e soggiorno, creare ambienti fluidi e luminosi è diventato sinonimo di modernità. Oggi, però, sempre più persone iniziano a valutare alternative, non per tornare indietro, ma per vivere meglio la casa.

Non si tratta di stabilire cosa sia giusto o sbagliato.
Si tratta di capire perché le cucine chiuse stanno tornando al centro dell’attenzione e in quali casi rappresentano una scelta sensata.

Prima di proseguire con l’articolo, lascia che mi presenti se non mi conosci già.

Ciao, sono Massimiliano Parolin,

Da tre generazioni, con Annie Claire Arreda, progettiamo e realizziamo arredi su misura per case e spazi di prestigio.
Abbiamo sviluppato un metodo di progettazione innovativo in Realtà Virtuale che permette di vivere gli ambienti prima che vengano realizzati.
Grazie alla VR, ogni scelta è chiara, consapevole e verificabile in anticipo.
Questo approccio elimina errori, ripensamenti e sorprese in fase di realizzazione.
Il risultato è un progetto su misura, senza stress, pensato per durare nel tempo.

Open space: perché è stato (ed è ancora) così apprezzato

L’open space ha avuto un enorme successo per motivi concreti:

  • maggiore luminosità

  • percezione di spazi più ampi

  • facilità di relazione tra cucina e zona giorno

  • estetica contemporanea e pulita

In molte abitazioni, soprattutto di metratura ridotta, l’open space rimane una soluzione valida e funzionale, capace di valorizzare la casa se progettata correttamente.

Il punto non è metterlo in discussione, ma riconoscere che non è sempre la risposta migliore per tutti.

Perché oggi si parla di “ritorno” della cucina chiusa

Negli ultimi anni il modo di vivere la casa è cambiato profondamente.
L’abitazione non è più solo un luogo di passaggio, ma uno spazio multifunzione: lavoro, relax, vita familiare, tempo libero.

In questo contesto, molte persone hanno iniziato a notare alcuni limiti dell’open space, soprattutto nel quotidiano.

1. Rumori e concentrazione

La cucina è uno degli ambienti più attivi della casa:

  • elettrodomestici in funzione

  • stoviglie

  • preparazioni frequenti

Quando tutto è aperto, i rumori si diffondono facilmente e possono interferire con:

  • momenti di relax

  • smart working

  • studio o conversazione

2. Odori e comfort

Anche con cappe performanti, cucinare produce odori che, in un open space, raggiungono rapidamente tutta la zona giorno.
Per alcune persone non è un problema, per altre sì: dipende dalle abitudini e dalla sensibilità personale.

3. Ordine visivo

In una cucina a vista, tutto è sempre sotto gli occhi:

  • piano di lavoro

  • piccoli elettrodomestici

  • stoviglie in uso

Questo richiede una gestione dell’ordine costante, che non tutti desiderano o trovano compatibile con la propria routine.

Cucina chiusa: una scelta contemporanea, non un ritorno al passato

Quando si parla di cucina chiusa, spesso l’immaginazione va a modelli datati e poco luminosi.
In realtà, la cucina chiusa di oggi è molto diversa da quella di qualche decennio fa.

Le soluzioni più attuali includono:

  • porte scorrevoli in vetro

  • pareti vetrate a tutta altezza

  • chiusure leggere e trasparenti

  • sistemi a scomparsa

In questo modo:

  • la luce continua a circolare

  • gli spazi restano visivamente collegati

  • è possibile scegliere quando aprire e quando chiudere

La separazione non è rigida, ma flessibile e funzionale.

  • Cucina aperta o chiusa: conta lo stile di vita

    La vera discriminante non è il trend, ma come vivi la tua casa.

    Una cucina open space può essere ideale se:

    • cucini poco

    • ami la convivialità

    • vivi in spazi contenuti

    • preferisci un ambiente sempre aperto

    Una cucina chiusa può essere più adatta se:

    • cucini spesso

    • lavori o ti rilassi in soggiorno

    • desideri ambienti più ordinati visivamente

    • cerchi una maggiore separazione funzionale

    Non esiste una scelta migliore in assoluto.
    Esiste la scelta più coerente con le tue abitudini.

La soluzione più richiesta oggi: spazi ibridi

Sempre più progetti si orientano verso soluzioni intermedie, spesso definite ibride:

  • cucina separata ma visivamente collegata

  • possibilità di aprire o chiudere lo spazio a seconda del momento

  • ambienti che si adattano alle diverse esigenze della giornata

Questo approccio consente di:

  • mantenere i vantaggi dell’open space

  • ridurre i suoi limiti

  • aumentare la flessibilità nel tempo

Progettare bene significa guardare oltre la moda

Una cucina non è una scelta temporanea.
È un ambiente che incide sul comfort quotidiano e sul valore della casa.

Per questo, oggi più che mai, è importante:

  • Analizzare la pianta

  • Valutare la luce naturale

  • Considerare le abitudini reali

  • Immaginare come cambierà l’uso degli spazi nel tempo

Una buona progettazione non impone una soluzione, ma aiuta a fare la scelta giusta per te.

Conclusione: scegliere consapevolmente grazie alla Realtà Virtuale

Il ritorno delle cucine chiuse non segna la fine dell’open space, così come l’open space non è una scelta sbagliata a priori.
Quello che sta cambiando è il modo di decidere.

Oggi non ci si affida più solo a planimetrie, render statici o mode del momento. Sempre più persone vogliono capire davvero come vivranno gli spazi, prima di prendere decisioni definitive.

È qui che entra in gioco la realtà virtuale applicata alla progettazione d’interni.

Grazie alla VR è possibile:

  • Entrare virtualmente nella propria casa prima che venga realizzata

  • Percepire volumi, distanze e proporzioni reali

  • Confrontare una cucina open space e una cucina chiusa nello stesso progetto

  • Valutare luce, passaggi, visuali e comfort quotidiano

  • Capire cosa funziona per sé, non in astratto

La realtà virtuale non serve a stupire, ma a scegliere con maggiore consapevolezza, evitando ripensamenti e interventi correttivi a lavori conclusi.

In un momento storico in cui la casa è sempre più centrale nella vita quotidiana, progettare significa prevedere l’esperienza, non solo disegnare uno spazio.

Che tu scelga una cucina aperta, chiusa o una soluzione ibrida, la differenza non la fa la tendenza:
la fa la possibilità di vivere il progetto prima di realizzarlo.

Vuoi capire davvero se la tua nuova cucina dev’essere aperta o chiusa?

Prima di decidere sulla carta, vivila.

Con la progettazione in Realtà Virtuale di Annie Claire, puoi entrare nella tua futura casa, confrontare diverse soluzioni (open space o cucina chiusa) e scegliere con consapevolezza, evitando errori costosi e ripensamenti.

👉 Prenota una consulenza progettuale e scopri come la realtà virtuale può aiutarti a progettare la cucina giusta per il tuo modo di vivere la casa.

A presto,

Massimiliano